Programma Marzo 2009
17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22
VENERDI' 20
[ TROIKA QUARTET ]
Concerto per le scuole (a cura di Music Studio/Ivrea Jazz Club)

Ivrea
Liceo Gramsci (via E.Alberton 10/e)
ore 10:30


Loris Deval: chitarra
Maurizio Rosa: sassofono
Giorgio Fiorini: contrabbasso
Luca Foy: batteria



Giorgio Fiorini. Contrabbassista e bassista elettrico, esordisce come musicista nei primi anni 90’. In seguito a una lunga esperienza come bassista elettrico in formazioni blues e rock, si appassiona al jazz, iniziando così lo studio del contrabbasso. Si forma al Centro Jazz di Torino con Dino Contenti e al conservatorio Guido Cantelli di Novara con Davide Botto. Partecipa sia come allievo che come assistente a numerosi seminari con Paolo Fresu, Enrico Rava, Furio Di Castri, Enrico Pierannunzi, Ugo Hisemberg, Maria Pia De Vito, Andy Mckee, John Riley. Attualmente frequenta il triennio sperimentale di musica jazz al conservatorio “G.Verdi” di Torino. Ha collaborato con varie formazioni e musicisti tra cui la Free Style Orchestra di Diego Borotti, Troika, Mattia Donna, Federico Sirianni, Giulio Camarca, Donato Stolfi Luigi Tempera, Andrea Scagliarini, Marco Tardito, Alfredo Ponissi, Claudio Saveriano, Giampaolo Petrini, Luigi Renghino, Danilo Pala e molti altri. Si è esibito in numerose manifestazioni internazionali.
Loris Deval, Nato ad Aosta (01/09/1977) studia chitarra rock e jazz con Maurizio Brunod.
Docente di chitarra presso il Music Studio di Ivrea, è fondatore del gruppo “Baobabs”(1999) con cui partecipa nel 2000 al diversi festival Rock e suona al Palais di Saint Vincent (Ao). Nell’agosto 2000 registra CD omonimo Baobabs, realizzato per la vincita del concorso “Ivrea in Musica”, è primo posto alle selezioni valdostane per Arezzo Wave e suona nel 2001in club e festival rock in Italia. Nel settembre 2003 inizia la collaborazione con diversi gruppi di cover e forma il progetto “Boromirduo” con il sassofonista Manuel Pramotton ed il Malotrio con i quali suona nel marzo 2004 agli “Aperitivi jazz” all’Euro Jazz Festival di Ivrea e in varie situazioni sia jazz che rock.
[ APERITIVI JAZZ ]

Ore 18:00

Officina Morenica Ivrea (via Arduino 89)
LORELEI DUO
Giorgio Fiorini: contrabbasso
Loris Deval: chitarra
Accompagnano la presentazione del libri di Guido Michelone “Jazz ‘68” e “Jazz Poesia Civile”. Introduce Antonio Ribatti.

Ore 19:00
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126)
CAMARELLA-FACCHINI DUO
[ EUROPEAN ORGAN SUMMIT ]
Ivrea
Teatro Giacosa (via del Teatro 1)
ore 21:00 – ingresso 20 euro (più diritti prevendita)


Alberto Marsico: organo
Ondrej Pivec: organo
Giò Rossi: batteria







Alberto Marsico, oltre alla consueta attività concertistica che lo ha portato a calcare i palcoscenici di tutti e cinque i continenti collaborando tra gli altri con Kenny Burrell, Jimmy Witherspoon, Jimmy Cobb, Bobby Durham, Enrico Rava e Joey DeFrancesco alterna una intensa attività didattica che lo ha visto impegnato in workshops in alcuni conservatori europei e di recente in una puntata di Superquark, condotta da Piero Angela, dove ha parlato della storia e della tecnica dell'organo jazz.
A solo 24 anni, Ondrej Pivec si sta facendo largo a suon di concerti, incisioni discografiche e importanti collaborazioni nel Gotha degli organisti europei. Il suo recente disco inciso a New York con Jake Langley, il chitarrista di Joey DeFrancesco, ha avuto un eccellente successo tra la critica specializzata ed il pubblico europeo.
Nel suo stile confluiscono in una sapiente mistura jazz, funk e una tonnellata di blues, e il suo “live act” è uno dei più coinvolgenti e “groovy” che si possano immaginare.
Giò Rossi è il perfetto accompagnatore per qualsiasi organista. Nella sua carriera ha infatti suonato con Joey De Francesco, Bruce Katz, Bruno Micheli, Ondrej Pivec e Raphael Wressnig. Il suo drumming estremamente diretto e swingante, senza fronzoli, oltre alle sue composizioni e la sua comunicativa ne fanno il batterista ideale per questo trio.
[ SERGIO CAMMARIERE & FABRIZIO BOSSO ]
Ivrea
Teatro Giacosa (via del Teatro 1)
ore 21:00 – ingresso 20 euro (più diritti prevendita)


Sergio Cammariere: voce e pianoforte
Fabrizio Bosso: tromba
Bruno Marcozzi: percussioni

Cammariere

Bosso

Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso presentano lo spettacolo “Jazz’n’Soul Duet”. Un concerto unico per pianoforte e tromba dove il jazz incontra la canzone d'autore, lasciando spazio all'improvvisazione e alla magia che solo due grandi musicisti sanno creare. In scaletta una selezione dei brani tratti dai tre album di Cammariere e dalla prima raccolta “Cantautore piccolino”: “Sorella mia”, “Libero nell’aria”, “Le porte del sogno”, “Dalla pace del mare lontano”, “Per ricordarmi di te”, l'emozionante “Estate” di Bruno Martino e “My song” di Keith Jarrett, le sanremesi “Tutto quello che un uomo” e “L’amore non si spiega”. Questo concerto è un viaggio nella musica. Dal jazz alla musica classica, dalla bossa nova al blues e un omaggio a chi ha reso la musica italiana grande come Luigi Tenco, Fabrizio de Andrè, Bruno Lauzi, Giorgio Gaber maestri illustri davanti ai quali Sergio non può che sentirsi un “Cantautore piccolino”.
Dopo una formazione di pianista jazz ed un trascorso tra le sessions e le serate di piano bar, Sergio Cammariere - che è cugino del cantautore Rino Gaetano - esordisce nel 1990 come pianista del gruppo di Stefano Palatresi "I campagnoli belli". Con loro partecipa a tutte le puntate della trasmissione televisiva "Il caso Sanremo" condotta da Renzo Arbore e Lino Banfi. L'esordio discografico arriva nel 1993. Nel corso di quell'anno escono due produzioni indipendenti a nome Kunstler-Cammariere & Stress Band: gli album rimangono però confinati ad ambiti di nicchia e sono noti solo tra un ristretto pubblico di appassionati. Nel corso degli anni Novanta Cammariere compone anche alcune colonne sonore, ma è solo nel 1997 che l'artista crotonese si affaccia alla ribalta che conta, all'età - relativamente tarda per un musicista - di trentasette anni. In quell'anno infatti ha l'occasione di partecipare alla rassegna del Club Tenco dove la giuria gli assegna all'unanimità il premio come migliore esecutore e interprete della rassegna. Nel 1998 esce il singolo "Tempo perduto", un pezzo nel quale testo e musica strizzano l'occhio alle atmosfere in stile rive gauche degli anni cinquanta, e Roma trascolora nella Parigi degli esistenzialisti.Il suo nome inizia a circolare con sempre maggiore frequenza e Cammariere, che da lungo tempo collabora con il poeta e cantautore Roberto Kunstler, scrive a quattro mani con quest'ultimo le canzoni dell'album di esordio come solista sul mercato discografico principale: "Dalla pace del mare lontano". L'album, che è datato 2002, è caratterizzato, come nella tradizione jazz, dalla registrazione in presa diretta. La musica di Cammariere si caratterizza infatti per una solida base jazzistica, sulla quale l'artista ha fondato la sua formazione personale. A questa si aggiungono suggestioni sudamericane, con un particolare occhio alla bossa nova brasiliana; così pure sono riconoscibili le atmosfere minimaliste della canzone francese d'antan, culminanti nello scoperto omaggio a Charles Trenet, con la canzone "Il mare". Il buon successo di critica e pubblico ottenuto dall'opera prima gli valgono un invito al Festival di Sanremo dell'anno successivo dove, con il brano Tutto quello che un uomo, ottiene il terzo posto assoluto e il Premio della Critica. In quell'occasione viene nuovamente pubblicato l'album già edito, includendovi la traccia sanremese. Nel corso del 2003 il palmarés di Cammariere si arricchisce di premi prestigiosi, quale quello riconosciutogli dalla rivista "L'isola che non c'era" come migliore album d'esordio, il premio "Carosone", il premio "De André" e la Targa Tenco per la migliore opera prima. "Dalla pace del mare lontano" vince anche il referendum indetto tra i lettori della rivista "Musica e dischi" per il migliore artista esordiente. Anche le vendite gratificano il cantautore crotonese, che ottiene un doppio disco di platino. Nel 2004 esce Sul sentiero. Cammariere è ormai un artista affermato e collabora con Samuele Bersani, con la canzone Se ti convincerai presente nell'album Caramella smog, e con la coppia Paoli - Vanoni, scrivendo "L'azzurro immenso" per l'album "Ti ricordi? No, non mi ricordo". Anche il secondo album raccoglie numerosi allori, così come il successivo tour teatrale. Tra questi: il "Riccio d'Argento" del celebre orafo Gerardo Sacco, il premio ai migliori live d'autore dell'anno di "Fatti di Musica", la rassegna diretta da Ruggero Pegna. Il 2006 vede l'uscita di "Il pane, il vino, la visione", i cui testi sono scritti ancora con il fido compagno di viaggio Kunstler. Lo stile musicale di Cammariere si mostra ancora in evoluzione e, dopo l'esplosione di musica e colori che caratterizzava la maggior parte delle tracce di "Sul sentiero", l'album assume toni più intimisti; lo swing e la chanson cedono il passo alla bossa nova, che la fa letteralmente da padrona. I testi, complice anche la partecipazione di Pasquale Panella in due episodi, si concentrano sulla ricerca interiore, senza trascurare il dialogo mistico con una certa idea di divino. L'album trova la sua sintesi in due struggenti brani di piano solo, dove l'artista crotonese mette in mostra la sua tecnica pianistica a nudo, senza orpelli.
Nel 2008 scrive la musica (parole di Tiziano Ferro) del brano "Il sapore di un altro no" per Giusy Ferreri, inserito nell'album di esordio della cantante "Gaetana". A seguito dell'uscita dell'album Cammariere si avventura in tour fuori dai patrii confini, suonando in vari paesi d'Europa. Le vendite, nel frattempo, sorridono ancora, garantendogli un disco d'oro. Il regista Mimmo Calopresti domanda la sua collaborazione per il film in uscita "L'abbuffata" (2007). Cammariere torna a un suo vecchio amore, il cinema: aveva infatti composto nel corso del decennio precedente le colonne sonore di "Quando eravamo repressi", di Pino Quartullo (1992), "Teste rasate" di Claudio Fragasso (1994) "USD - Uomini senza donne" di Angelo Longoni (1996). Accetta così di comporre la musica di accompagnamento alla pellicola, che esce nel corso del 2007 e viene premiata per la migliore colonna sonora al XXIX "Festival du cinéma Mediterranéen" di Montpellier. Nel 2008 Cammariere torna sulla riviera dei fiori con il brano L'amore non si spiega, piazzandosi al settimo posto. Sulla scorta della partecipazione sanremese esce la raccolta "Cantautore piccolino", che contiene due inediti ed una cover di Keith Jarrett. Una nota biografica sul fronte sociale: sensibile al tema dell'infanzia, nel 2008 ha aderito - insieme ad altri volti noti del mondo dello spettacolo e dell'arte - alla campagna Giù le mani dai bambini, contro la somministrazione disinvolta di psicofarmaci ai minori.
Fabrizio Bosso ha iniziato a suonare la tromba a 5 anni. A 15 era già diplomato al conservatorio G. Verdi di Torino. Coltivando di continuo gli interessi per la musica di estrazione colta si è accostato al jazz. Un richiamo forte, suadente, a cui il torinese non ha saputo reagire. Tecnicamente impeccabile, ciò che più colpisce di Fabrizio è la creazione di una grafia personale, in cui il colore e la dinamica del suono non sono mai scontati, il senso dello swing è spinto agli eccessi, la tensione creativa è costante anche nell’interpretazione di standard. Oltre ad aver svolto attività concertistica sotto la direzione di George Russell, Mike Gibbs, Kenny Wheeler, Dave Liebman, Carla Bley e Steve Coleman, è stato ultimamente reclutato da Charlie Haden per alcune tappe del tour promozionale del nuovo album della Liberation Music Orchestra. Nel 1999 viene votato come “Miglior Nuovo Talento” del jazz italiano dal referendum della rivista Musica Jazz, e negli anni collabora stabilmente nei gruppi di Salvatore Bonafede, Giovanni Mazzarino ed Enrico Pieranunzi. Fonda, assieme a Scannapieco, gli High Five, suona in duo con Rossano Sportiello in un omaggio ad Armstrong, in trio con D’Andrea e Petrella, nel suo quartetto - con Mannutza, Bulgarelli e Tucci - che presto entrerà in studio di registrazione, ed incide diversi progetti come leader e co-leader. Fortunata anche la collaborazione al fianco di artisti confinanti con l’estetica jazz come Sergio Cammariere e Nicola Conte.
 

[ JAM SESSION ]
Ore 23:45-00:45
Enoteca Vino & Dintorni (via Arduino 126)

LORELEI TRIO
Giorgio Fiorini: contrabbasso
Manuel Promotton: sassofoni
Loris Deval: chitarra