[ DAVID FRIEDMAN-FERENC SNÉTBERGER Duo ]
Banchette d’Ivrea
Salone Multifunzionale (via Roma 59)
ore 21:30 – ingresso 5 euro
David Friedman: vibrafono
Ferenc Snétberger: chitarra

David Friedman, vibrafonista e marimbista di fama internazionale, compositore e insegnante di jazz, ha un suo personale messaggio musicale intriso di molteplici influenze. Pochi musicisti jazz possono vantare un così nutrito numero di esibizioni dal vivo e lavori discografici con le più svariate personalità musicali come, solo per citarne alcuni, Leonard Bernstein, Luciano Berio, Bobby McFerrin, Wayne Shorter e Yoko Ono. Friedman ha collaborato anche con Joe Henderson, Horace Silver, Johnny Griffin, Jane Ira Bloom, Ron Carter e John Scofield. Sue composizioni sono presenti nel disco PEACE di Chet Baker (etichetta Enja) con il bassista Buster Williams e il batterista Joe Chambers, e con lo stesso Friedman come solista. Nel 1977, Friedman è co-fondatore dell’unico quartetto vibrafono-marimba “Double Image” che è stato in nomination per il "Grammy" tedesco. L’album è stato nuovamente ri-editato come una edizione speciale da Enja Records. Il disco Shades of Changes (Enja) con la pianista Gerry Allen, il bassista Anthony Cox e il batterista Ronnie Burrage, è stato votato dal Downbeat Magazine come "uno dei 20 migliori CD degli ultimi anni". Friedman ha suonato in trio anche il grande batterista Daniel Humair e il bassista JF Jenny-Clarke. Questa sua collaborazione è documentata dal disco live “Ternaire” (1992)Nel 2003 Friedman forma il Trio TAMBOUR, con la star tedesca del sassofono Peter Weniger ed il bassista Pepe Berns. Nel 2004,il nuovo CD “EARFOOD” ebbe una alta posizione nelle jazz charts. Dopo l’uscita di ‘EARFOOD’ Friedman fu chiamato dalla televisione RBB a collaborare con il Berlin Jazz Festival 2004. Come compositore, Friedman ha iniziato a scrivere 6 composizioni per solo marimba, una nuova composizione per solo vibrafono e due composizioni per ensemble pubblicate dalla Norsk Musikforlag nel 2006. Nel mese di agosto 2006 il KOSA International Percussion Festival, gli ha assegnato un “Lifetime Achievement Award” per il suo contributo mondiale nell’arte di suonare ed insegnare il vibrafono Nel marzo 2007, esce il suo nuovo lavoro discografico "Rodney's Parallel Universe" feat. Peter Weniger, Pepe Berns e Jean-Louis Matinier (Skip Records), disco che ha ottenuto ottime recensioni.Inizia ad insegnare jazz già dal 1989. Oggi David Friedman dirige il dipartimento di jazz alla Hochschule Der Künste di Berlino. E’ autore di numerose pubblicazioni, tra le quali una raccolta di studi pedagogici per il vibrafono e la tecnica nel vibrafono: ‘Dampening and Pedaling’, Berklee Press Publications distribuito da Hal Leonard. Musicisti e percussionisti di tutto il mondo considerano questo libro tra i più importanti per esprimere l’arte del vibrafono.Sia in SOLO che con il nuovo quartetto Tambour, in DUO con Keiko Abe, Ferenc Snétberger o Dave Samuels, la musica di David Friedman ha un ampio respiro, fluida, con delle frasi angolari negli assolo. Le sue composizioni hanno il linguaggio della ricchezza armonica e ritmica, e le sue esibizioni creano un grande coinvolgimento da parte del pubblico.
FERENC SNETBERGER
Nato nel 1957 a Salgotarjan in Ungheria, Ferenc Snétberger ha dal 1988 la cittadinanza tedesca. Di etnia Sinti/Rom, ha iniziato a suonare la chitarra prestissimo. Da adolescente ha studiato chitarra classica e più tardi ha frequentato l’Accademia Ferenc Liszt di Budapest dove ha seguito i corsi di chitarra jazz, adattando le tecniche brasiliane e spagnole al suo modo di suonare. Con la sua passione per il tango, la musica indiana, Egberto Gismonti, Jim Hall e Johann Sebastian Bach, Snétberger è una delle poche voci veramente originali nel campo della chitarra contemporanea, un virtuoso pioniere di rara maestria. I suoi brani solistici senza accompagnamento sono degli eleganti omaggi alla Spagna e all’America del Sud, in cui la sua fantasia d’improvvisatore si unisce ad una perfetta tecnica classica. Naturale complemento della band “Great Guitars” negli ultimi anni di Charlie Byrd e ospite sempre benvenuto all’Accademia Musicale di Budapest, Snétberger appare spesso anche in contesti musicali di sapore etnico. Ha registrato una serie di album e ha suonato in Ungheria, Jugoslavia, Finlandia, Francia, Italia, Spagna, Germania, India ed altri paesi. Ha inoltre preso parte a molte trasmissioni radiotelevisive e ha suonato come solista in grandi formazioni. Sul palcoscenico ha collaborato con artisti quali Didier Lockwood, Anthony Jackson, James Moody, David Friedman, Dhafer Youssef e Pat Metheny.“In Memoria della Mia Gente” è il titolo della sua prima composizione per chitarra e orchestra, nata 1995 su suggerimento di un compositore che viveva in Israele e che aveva chiesto a musicisti di tutto il mondo di scrivere un pezzo in occasione del 50° anniversario della fine dell’Olocausto. Dedicato alla memoria del suo popolo – i Rom e i Sinti – il concerto di Snétberger è una vitale affermazione contro la sofferenza umana e si ispira alle melodie piene di sentimento della tradizione gitana.
Esiste poco repertorio per chitarra e orchestra (Vivaldi, Rodrigo): il concerto in tre movimenti per chitarra e orchestra di Snétberger è diverso, soprattutto perché la parte solistica è solo un canovaccio su cui si può improvvisare liberamente anche in un contesto classico. Snétberger è stato invitato ad eseguire questo concerto con orchestre da camera in Ungheria e Germania. Ha scritto anche dei brani musicali per Pralipe, teatro mobile del popolo Rom.Nel 2004 Snétberger fonda il suo nuovo trio con il leggendario bassista norvegese Arild Andersen ed il batterista / percussionista italiano Paolo Vinaccia. Con naturale facilità ed ad livello i tre scelgono di riunire composizioni, competenze tecniche, unità, fantasia e improvvisazione. Esce nell’autunno 2005, il loro album di debutto "Nomad" che è stato accolto con entusiasmo dalla critica e dal pubblico. Nello stesso anno Snétberger suona con Bobby McFerrin al Summer Festival di Veszprém (Ungheria) dove è stato registrato il DVD "Snétberger Live" (solo /duo con McFerrin /trio "Nomad"). Nell’ estate 2007 Snétberger è stato invitato da McFerrin per altri due concerti in Germania e in Spagna. Snétberger ha iniziato la collaborazione con Markus Stockhausen nel 1999 con "Landscapes”, una suite in duo registrata per l'album di Snétberger "For my people». "They come along lightly and yet filled with melancholy - and they give the impression that one day they simply HAD to meet in order to make this music happen. You can't help but hope this cooperation will be continued soon," Ralf v.d. Kellen wrote in Intro magazine “Streams”, uscito nel 2007, è la più fresca testimonianza di questo fantastico duo. La tecnica e la sicurezza di Snétberger sulle corde è fenomenale, il suono e la ricerca dell’inusuale di Stockhausen sono incredibili. Due musicisti per molti aspetti diversi tra loro che invece si incontrano in un progetto artistico acclamato …che sia proprio la loro diversità a rendere la combinazione così interessante? |